BETLEMME, CASA DEL PANE

Betlemme = casa del pane = Gesù è il Pane della vita

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI 
Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio.
Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;
questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
(Gv 6,44-51)

Il Tema della XXIX Edizione del Presepe Vivente di Potenza Picena nella Selva dei Frati Minori è: Betlemme = Casa del pane = Gesù è il Pane della vita e dove riceviamo questo Pane della Vita, nell’Eucarestia, dove il Pane (ostia) e il Vino diventano il Corpo e Sangue di Gesù per la vita dei Cristiani Cattolici. Ma non solo, anche la Parola di Dio che viene proclamata nella Messa è anche Pane di vita che è Gesù, dove tutti, Cristiani e non Cristiani possono nutrirsi, difatti Gandhi che era Induista  era molto affascinato da Gesù e dal suo messaggio evangelico… la sua lettura preferita erano le Beatitudini (Mt. 5,1-16 ) che fu la chiave di accesso alla conoscenza del cristianesimo…  Purtroppo, la grande guida spirituale indiana non divenne mai cristiano perchè, diceva:”i cristiani mettono in pratica pochissimo  il Vangelo”. Da Cristo egli imparò il messaggio della non-violenza e della non-ritorsione.

      Vediamo una pagina di un suo libro dove racconta il suo incontro con la figura di Gesù Cristo.

<<Vi dirò in che modo la storia di Cristo, come narrata nel Nuovo Testamento, abbia colpito un estraneo come me. La mia conoscenza della Bibbia iniziò quasi quarantacinque anni fa, attraverso…..una promessa da me fatta a un amico incontrato per caso in un hotel. Lessi la Bibbia…ma quando arrivai al Nuovo Testamento e al Sermone della Montagna, cominciai a cogliere l’insegnamento cristiano: l’insegnamento del Sermone della Montagna echeggiava in me qualcosa da me appreso nell’infanzia, qualcosa che sembrava appartenere al mio essere e che mi pareva di veder attuare nella vita d’ogni giorno, attorno a me (…). Era l’insegnamento della non-ritornsione, o della non-resistenza al male. Di tutto quanto lessi, quello che mi colpì indelebilmente fu il fatto che Gesù fosse arrivato quasi a dettare una nuova legge, benchè, naturalmente, avesse negato che fosse questo lo scopo della sua venuta, anzichè il mero consolidamento della vecchia legge mosaica. Beh, Egli l’aveva cambiata al punto da farne una legge nuova: non occhio per occhio, dente per dente, ma il prepararsi a ricevere due colpi quando se ne è ricevuto uno e a fare due miglia quando ne è stato richiesto uno (…). Vidi che il Sermone della Montagna sintetizzava l’intero cristianesimo per chi intendesse vivere una vita cristiana. Fu quel sermone a farmi amare Gesù (…)  (Gandhi, Buddismo, Cristianesimo, Islamismo, Newton Compton, Roma 1993, pp. 52-54) 

Visto! Come un non Cristiano si sia nutrito della Parola di Gesù è l’abbia messa in pratica nella sua vita pur rimanendo della sua religione induista. Ecco vera la parola di Gesù che troviamo nel Vangelo citato sopra dell’Evangelista Giovanni: “Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Gesù è il vero Pane che nutre, non tanto il nostro corpo, a quello ci pensa il cibo terreno, Gesù è il Pane che nutre e fortifica il nostro spirito la nostra vita spirituale, il nostro vivere da uomini e donne amati da Dio. E’ il personaggio che proponiamo nella XXIX Edizione del presepe Vivente e che ha fatto dell’Eucarestia la sua forza è

  1. Giovanni Paolo II Papa. Egli scrisse nella lettera Enciclica Ecclesia De  Eucharistia:Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito- (1 Cor 11, 23 ), istituì il Sacrificio eucaristico del suo corpo e del suo sangue. (.) Questo sacrificio è talmente decisivo per la salvezza del genere umano che Gesù Cristo l’ha compiuto ed è tornato al Padre soltanto dopo averci lasciato il mezzo per parteciparvi come se vi fossimo stati presenti.( ivi n.11) La Messa rende presente il Sacrificio della Croce, non vi si aggiunge e non lo moltiplica.( ivi n.12 )”

Il nostro augurio per questo Santo Natale 2019 è che, soprattutto noi Cristiani, possiamo non solo nutrire il nostro corpo fisico, ma soprattutto il nostro spirito = la nostra fede con il vero nutrimento che è il Pane che Dio ci dà, che è Suo Figlio Gesù.

Con affetto fraterno vi auguriamo un Santo Natale.

P. Michele, P. Lorenzo, P. Mario, P.Gabriele

Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo

Associazione “Amici del Presepe Vivente di Potenza Picena”

 

Padre Lorenzo Turchi

Padre Lorenzo Turchi

Padre Michele Ardò

Padre Michele Ardò